Ciclovia FVG-3 Pedemontana
La Ciclovia FVG-3 è un itinerario ciclabile premiato con l’Oscar italiano del cicloturismo 2024 che rientra nel percorso "BI12 - Ciclovia Pedemontana Alpina", la ciclovia che collega il capoluogo friulano Trieste a Savona, attraversando tutte le regioni del Nord Italia e i fantastici paesaggi delle Prealpi da Est ad Ovest.
Se volete scoprire tutto il percorso da Sacile a Gorizia, le tappe, i punti di interesse e i servizi che riguardano la Ciclovia Pedemontana e del Collio, date un'occhiata al sito ufficiale ciclabilefvg3.org.
Oltre al percorso principale, è possibile percorrere la Variante dei Vigneti che si distingue dall'altro in particolare nel tratto da Tarcento a Cormons. Entrambi i percorsi vengono presentati di seguito.
Itinerario
Sacile-Gorizia
Lunghezza
182 km
Dislivello
1000 m
Fondo
Tutti i percorsi vengono aggiornati costantemente
90%
Asfalto
10%
Sterrato
Percorso
Il viaggio della Ciclovia FVG-3 Pedemontana inizia dalla stazione di Sacile, perfetta per chi arriva da lontano e comodamente raggiungibile da Gorizia, meta finale della ciclovia, sempre con il treno.
Una breve escursioni tra le piccole vie soprannonimata lungo i canali del cosiddetto Giardino della Serenissima è il modo perfetto per iniziare questa lunga avventura che attraverserà tutto il Friuli ai piedi delle montagne. Da Sacile ricordiamo che prendono il via anche la Ciclovia FVG-4 della Pianura Friulana in direzione di Udine e Cividale e la Ciclovia FVG-7 del Livenza verso Portobuffolè e il Veneto.


Dopo qualche chilometro tra strade secondarie e sterrate, si passa per il suggestivo Castello di Aviano, complesso fortificato di circa mille anni che merita una visita. Proseguendo su strade di campagna e piste ciclabili, si inizia leggermente a salire passando in successione Aviano, sede di partenza della mitica salita del Piancavallo, Marsure e Giais fino ad arrivare a Montereale Valcellina.
Qua si incontra un breve tratto di strada regionale (prestare attenzione) prima di immettersi in una bella pista ciclabile che circumnaviga il centro storico di Maniago, la città dei coltelli, fino al centro abitato di Meduno.
Il viaggio prosegue in direzione di Toppo, nominato uno dei borghi più belli d'Italia e il cui villaggio medievale e il relativo castello adagiato sulle pendici della collina meritano assolutamente una sosta.
Gli ultimi chilometri del viaggio in territorio pordenonese si sviluppano su strade secondarie e piste ciclabili immerse nel verde, passando per i paesi di Travesio, Valeriano e Pinzano al Tagliamento.
Merita una breve deviazione la visita al puntic, il più vecchio ponte che i pellegrini utilizzavano per superare la panoramica forra del torrente Cosa, il quale si trova poco dopo il centro abitato di Travesio.


Una volta attraversato il torrente Arzino, si entra nella provincia di Udine e in breve tempo si arriva sulle sponde dell'incantevole Lago di Cornino, una magnifica pozza d'acqua verde smeraldo all'interno della Riserva Naturale Regionale, dove sono stati reintrodotti i grifoni visibili dalla passerella pedonale.
Continuando verso nord, si segue il fiume Tagliamento sulla destra passando per il monumento dedicato a Ottavio Bottecchia, vincitore di due Tour de France scomparso proprio in questi posti. Una volta attraversato il centro di Peonis con la fontana e il murales dedicato al ciclista, in breve tempo si arriva a Trasaghis e finalmente si attraversa il fiume Tagliamento a Braulins. Qua si intrecciano anche i tracciati delle ciclovie FVG-1 Alpe Adria e FVG-6 Tagliamento.
Si giunge così a Gemona del Friuli, snodo fondamentale della rete ciclabile del Friuli e simbolo della rinascita dopo il terribile terremoto del 1976. Una ripida salita concede al centro storico, ma il Castello e il Duomo ripagheranno sicuramente la fatica.
Seguendo strade secondarie e piste ciclabili del vecchio sedime ferroviario, ci si lascia alle spalle il centro abitato e si prosegue per la prima volta in direzione sud, costeggiando il centro di Artegna e il suo magnifico Castello Sarvognan arroccato sul Col San Martino.
Passato anche Magnano in Riviera, si costeggia il centro di Tarcento grazie ad una pista ciclabile di nuova realizzazione (attenzione solo a non perdersi). Proprio da Tarcento il tracciato della ciclovia si divide. Di seguito verrà presentato quello ufficiale, nell'altra scheda la variante dei vigneti.


Percorrendo strade secondarie, quasi sempre asfaltate, si attraversano diversi paesi fino a Savorgnano del Torre, bellissimo borgo caratterizzato dai vigneti arrooccati sulle sue colline.
Colline che vengono lasciate alle spalle proseguendo in pianura verso Povoletto e, una volta passato Grions, si utilizzano diverse strade sterrate che conducono in breve tempo in periferia di Cividale del Friuli. Nonostante il tracciato ufficiale non lo preveda, consigliamo una sosta nella bellissima città Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO: da non perdere assolutamente il Ponte del Diavolo sul Natisone e la sua storia longobarda da scoprire tra le sue vie più strette e antiche.
Ricordiamo che a Cividale è possibile anche prendere la Ciclovia FVG-4 della Pianura friulana.
Uscendo da Cividale si segue il fiume Natisone e le sue acque limpide fino a San Giovanni al Natisone, per poi entrare tramite strade di campagna nella provincia di Gorizia e arrivare a Cormons, dove finalmente le due varianti si ricongiungono. Cormons e il suo Monte Quarin vi daranno il benvenuto nel Collio, che vi gusterete in ogni senso grazie alle piste ciclabili immerse tra i vigneti fino ad arrivare a Gorizia.
Capitale europea della cultura 2025 assieme a Nova Gorica, Gorizia saprà conquistarvi con le Piazze Cavour e Vittoria, i suoi numerosi giardini pubblici e ovviamente il Castello di Gorizia, oltre alla nuova e innovativa Galleria Bombi.
Da Gorizia, oltre a poter tornare a Sacile comodamente in treno, parte anche il tracciato della Ciclovia FVG-5 dell'Isonzo.

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