top of page
logo_edited.jpg
  • Instagram
  • Facebook
  • icona mail

Ciclovia FVG-1 - Alpe Adria Radweg

Vincitrice del premio "Miglior Ciclabile dell'Anno 2015", la Ciclovia Alpe Adria è un itinerario ciclabile fra i più belli d'Europa che collega la città austriaca Salisburgo alla località balneare di Grado, dopo aver percorso oltre 400 km e attraversato la Carinzia, la Carnia e la pianura friulana.

Se volete scoprire tutto il percorso da Salisburgo a Grado, le tappe, i punti di interesse e i servizi che riguardano la Ciclovia Alpe Adria, date un'occhiata al sito ufficiale alpe-adria-radweg.com.

E' possibile percorrere la Ciclovia FVG-1 Alpe Adria seguendo due diversi percorsi: quello ufficiale, che è il più aggiornato e frequentato, e la variante, adatto alle bici gravel e mtb che segue il vecchio percorso. Entrambi gli itinerari vengono presentati di seguito.

icona tipologia.jpg

Itinerario

Coccau (confine di Stato) - Grado

icona lunghezza.png

Lunghezza

175 km

icona dislivello.png

Dislivello

700 m

icona cima.jpg

Altitudine max

835 m

icona fondo.jpg

Fondo

Asfalto 90% - Sterrato 10%

icona tempo_edited_edited.jpg

Tempo stimato

2-3 giorni

icona gpx.png

Traccia GPX

Tutti i percorsi vengono aggiornati costantemente

Percorso

Il viaggio in territorio friulano della Ciclovia Alpe Adria inizia proprio al confine con l'Austria, facilmente raggiungibile grazie alla pista ciclabile che collega Villaco a Tarvisio. Dopo aver passato Coccau e superato il bivio con un'altra ciclabile che permette di raggiungere i magnifici Laghi di Fusine e proseguire verso la Slovenia, si arriva nella bellissima Tarvisio.

Una sosta nella nota località montana e sciistica del Friuli Venezia Giulia merita di essere fatta, passeggiando tra le sue vie che mantengono ancora il loro fascino e la loro storia.

​Uscendo da Tarvisio, si passa per Camporosso, Malborghetto e Bagni di Lusnizza attraversando i classici verdi pascoli montani, fino a raggiungere Pontebba, nota località montana del Friuli.

tarvisio-piazza.jpg
Pontebbana-Tarvisio-Gemona-C01.jpg

Sempre percorrendo la ciclabile costruita sulla vecchia ferrovia, si scende piacevolmente tra una galleria e l'altra passando per Dogna, Chiusaforte e Resiutta, dove potete rilassarvi un attimo nelle vecchie stazioni trasformate in oasi per i ciclisti, fino al bivio di Moggio Udinese.

Da questo punto in poi, in attesa che si completino i lavori, bisogna pedalare sulla SS13 fino a Carnia. Questo è un tratto molto insidioso non solo per il traffico (bisogna segnalare comunque la presenza di un'ampia banchina ai lati della carreggiata), ma anche per il forte vento che molto spesso soffia in questo tratto. Se volete evitare il traffico della statale, potete percorrere la via delle Ex Caditoie, parallela al percorso originale e davvero molto suggestiva.

Una volta lasciata alle spalle Carnia, si prosegue verso Portis vecchia, dove si possono ammirare i resti del paese distrutto dal terribile terremoto del 1976, e facendo attenzione all'attraversamento della Statale Pontebbana, si entra a Venzone, città da cui passa la Ciclovia FVG-6 del Tagliamento e da cui partono i due rami della Ciclovia FVG-8 della Carnia.

Prendetevi tutto il tempo che vi serve per visitare il "Borgo dei Borghi 2017", una perla circondata dalle mura medievali interamente ricostruita nella sua bellezza dopo la tragedia del 1976 avvolta dal caratteristico profumo di lavanda che inonda le piccole vie del centro.

venzone-lavanda.jpg
gemona.jpg

Una volta usciti dalle mura cittadine, si continua a seguire la pista ciclabile parallela al fiume Tagliamento, completamente immersa nel verde e lontana dal traffico. In un battibaleno si arriva così a Gemona del Friuli, città simbolo della ricostruzione dopo il terremoto del 1976.

Il percorso che segue una pista ciclabile di nuova realizzazione è contiguo a quello della Ciclovia FVG-6 del Tagliamento e in parte anche a quello della Ciclovia FVG-3 Pedemontana. Tutti i percorsi sono segnati in maniera perfetta, fate solamente attenzione a seguire il vostro! Una breve deviazione dal percorso ufficiale per salire nel centro storico di Gemona è super consigliata: il Duomo e il Castello vi rimarranno impressi per tutto il viaggio.

Proprio a Gemona potete scegliere quale percorso scegliere.

Per quanto riguarda il Percorso Ufficiale (le varianti invece le trovate cambiando scheda ad inizio pagina), seguendo strade asfaltate poco trafficate si arriva in breve tempo a Buja, cittadina dalla spiccata propensione al ciclismo e patria di molti ciclisti tra cui Alessandro De Marchi e Jonathan Milan.

Proseguendo verso sud, si incontreranno piccoli strappi e veloci discese su strade secondarie poco trafficate immerse nei colli morenici friulani attraversando Vendoglio (la sua chiesa merita una visita), Treppo Piccolo, Ara Grande e Felettano.

Panoramica_Treppo_Grande_Ph_Ulderica_Da_
piazza-liberta-udine.jpg

Al termine della discesa di Luseriacco, si raggiunge Laipacco, per poi prendere la ciclabile che condurrà fino a Tavagnacco, Feletto Umberto e Colugna (attenzione a non perdervi nei centri cittadini: nonostante i cartelli siano ben visibili è facile sbagliare strada).

Seguendo strade secondarie e piste ciclabili, a Udine, città attraversata anche dalla Ciclovia FVG-4 della Pianura Friulana.

Si pedala nel centro cittadino fino a giungere in Piazza Libertà, dove si possono ammirare la magnifica Loggia del Lionello e i due mori. Molto consigliata anche una visita al Castello di Udine, dalla cui cima potrete godere di una vista incredibile su tutto l'arco alpino friulano.

Lasciando alle spalle il capoluogo friulano, ci si avvicina alla pianura passando per Pradamano, Pavia di Udine e Santa Maria La Longa percorrendo diverse strade sterrate ben battute, per un tratto anche lungo l'argine del torrente Torre.

Si giunge così a Palmanova, la spettacolare città fortificata a forma di stella dal 2017 Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO, da cui si entrerà ed uscirà passando per le vecchie porte. Una foto è d'obbligo nella Piazza Grande in centro alla città.

A questo punto si prende per un breve tratto il "Sentiero degli Spalti" che si lascia per imboccare la pista ciclabile sterrata che condurrà fino a Privano.

img_paragrafo_palmanova.jpg
aquileia.jpg

Si arriva quindi a Strassoldo, una splendida cittadina famosa per i suoi Castelli di Sopra e di Sotto che meritano una visita. Da qui inizia la pista ciclabile dedicata a fianco della SR352 che porterà fino a Grado in comunione con il percorso della Ciclovia FVG-2 del Mare Adriatico.

Si prosegue verso Cervignano, prestando molta attenzione all'incrocio con la SS14 e all'attraversamento cittadino, e verso Terzo d'Aquileia prima di arrivare ad Aquileia, Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO.

Anche in questo caso, non ci si può non fermare ad ammirare la bellezza di questa antica città romana, con il Foro Romano e la Basilica ed i suoi mosaici a farne da padroni.

Una volta risaliti in sella, si pedala finalmente per gli ultimi chilometri di viaggio, prima sulla terraferma e poi sul lungo ponte di oltre 4 km che permette di raggiungere la meta finale, Grado.

La località balneare del Mar Adriatico, denominata anche "l'Isola del Sole", vi saprà conquistare con le sue spiagge e le sue tipiche viuzze ricche di cultura e bellezza. Meritano una visita la Basilica di Santa Eufemia, i resti archeologici della Basilica della Corte e una gita in barca nella Laguna di Grado.

Grado-5.jpg

Per rimanere aggiornato su ogni notizia segui Furlan Cycling sui social!

  • Instagram
  • Facebook Icona sociale

© Furlan Cycling | Tutti i diritti sono riservati 

bottom of page